Smetti di scaldare l’aria e inizia a scaldare te stesso

Da cento anni ci hanno insegnato che per scaldarci dobbiamo scaldare l’aria di tutta la casa. È l’errore più costoso che facciamo ogni inverno. L’aria calda è leggera, sale subito verso il soffitto e si accumula lassù dove non serve a niente. Per avere 20 gradi all’altezza del tavolo devi spingere il soffitto a 26 gradi. Stai pagando per scaldare uno spazio vuoto di 50 centimetri sotto il soffitto. Poi apri una finestra per due minuti per cambiare aria e tutto il calore che hai pagato vola fuori. Devi ricominciare da capo.

Il riscaldamento a infrarossi ragiona in modo completamente opposto e intelligente. Non gli interessa scaldare l’aria. Il suo obiettivo è scaldare direttamente te, il pavimento, il letto, il divano e le pareti. Come fa? Emette raggi infrarossi lunghi, gli stessi che ci scaldano quando stiamo al sole d’inverno, che viaggiano nell’aria senza scaldarla e rilasciano il calore solo quando incontrano un corpo solido. Il risultato lo senti subito sulla pelle. Accendi il pannello e dopo 60 secondi senti un tepore avvolgente, come una coperta di sole. Non dopo un’ora come con i termosifoni.

I tre motivi per cui chi lo prova non torna più indietro

Il primo motivo è la salute. Poiché il riscaldamento a infrarossi non muove l’aria, non solleva polvere, acari e pollini. L’aria rimane ferma, pulita e con l’umidità naturale al 50 percento. Non si secca la gola, non bruciano gli occhi e non hai quel mal di testa da aria pesante che ti viene con i termosifoni al massimo. Per chi soffre di allergie, per gli anziani e per i bambini che gattonano sul pavimento, che con l’infrarosso è caldo e non gelido, è una svolta totale.

Il secondo motivo è la guerra vinta contro la muffa. La muffa nasce solo dove c’è un muro freddo e condensa. I termosifoni lasciano i muri freddi, soprattutto negli angoli dietro gli armadi e in bagno. L’infrarosso scalda direttamente il muro e lo porta a essere 2 o 3 gradi più caldo dell’aria. Se il muro è caldo, la condensa non si può formare fisicamente. Senza acqua la muffa non può vivere e muore da sola. Non devi più pulire con candeggina o ridipingere ogni primavera. Stai eliminando la causa, non il sintomo.

Il terzo motivo è il risparmio con il riscaldamento a zone. Con la caldaia a gas sei costretto a scaldare tutto l’appartamento anche se sei solo in soggiorno. Con l’infrarosso ogni stanza è indipendente. Ogni pannello ha il suo termostato wifi che gestisci dal telefono. Se sei in cucina accendi solo la cucina. Se i figli sono a scuola tieni le camerette spente e le accendi 15 minuti prima che tornino. Se hai una seconda casa al mare, la lasci completamente spenta senza paura che gelino i tubi, perché nei pannelli a infrarossi non c’è acqua dentro, e la accendi da remoto un’ora prima di arrivare. Questo modo di scaldare solo dove serve e solo quando serve ti fa risparmiare dal 30 al 50 percento rispetto al gas. E se hai già un fotovoltaico sul tetto, il cerchio si chiude. Produci la tua elettricità e la trasformi in calore senza pagare nessuno.

Un pannello a infrarossi è spesso solo 2 centimetri, pesa 7 chili, si fissa con 4 tasselli come un quadro e dura oltre 25 anni senza alcuna manutenzione. Può essere bianco e quasi invisibile, a specchio per non far appannare mai il bagno, in vetro nero di design o con qualsiasi foto stampata per diventare un quadro che scalda.

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